I disturbi dell'umore, segnatamente il disturbo bipolare e la depressione maggiore, si configurano nell’ambito di condizioni psicopatologiche complesse, eterogenee e croniche. Si tratta di disturbi multiformi sia nella poliedrica declinazione della sintomatologia, sia nel decorso clinico e nella risposta ai trattamenti. Questa variabilità impone un’attenzione puntuale e longitudinale dalla diagnosi alla gestione terapeutica. L’approccio multidimensionale consente accanto ad una valutazione psicopatologica più precisa anche la possibilità di definire strategie terapeutiche di precisione. Il convegno si propone di esplorare come un’analisi approfondita delle diverse presentazioni cliniche possa condurre a una diagnosi più accurata e, di conseguenza, a percorsi di cura personalizzati che tengano conto delle specifiche caratteristiche del paziente nelle varie presentazioni del disturbo dall’esordio, alla stabilizzazione passando per le fasi di acuzie. Attraverso un confronto diretto tra un unico esperto e i partecipanti saranno discusse le correlazioni possibili tra l'eterogeneità clinica e la scelta di percorsi terapeutici mirati, ispirati dalla osservazione che la fenotipizzazione clinica conduce ad un approccio alle cure personalizzato e centrato sul paziente. Questo evento rappresenta anche un'opportunità per favorire una coordinazione dialettica ospedale-territorio nella gestione delle persone con disturbi dell’umore. La giornata sarà suddivisa in due parti una iniziale in cui saranno approfonditi gli aspetti diagnostico-terapeutici dei vari setting di cura e una successiva di dibattito e confronto muovendo dalle reali esperienze di cura.
L’evento formativo è rivolto a 25 psichiatri operanti nei diversi contesti terapeutici del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Sa individuando come criterio di priorità per l’ammissione gli specialisti che svolgono la loro attività presso il SPDC.